Una giornata di grande musica, ma soprattutto di immensa emozione. La nostra orchestra ha
partecipato al “Concorso Etna Musica 2026”. I giovani musicisti, guidati dai proff.
Carmelo Leonardi Fabrizio Scuderi, Benedetto Chiara e Rita Puglisi, hanno regalato al
pubblico un programma audace, capace di spaziare dalle atmosfere sognanti del
minimalismo francese al calore vibrante del repertorio iberico.
Il trionfo della delicatezza: la Suite di “Amélie”
L’apertura del concerto è stata affidata alle celebri melodie di Yann Tiersen, con una suite
dedicata alla colonna sonora del film cult Il favoloso mondo di Amélie.
Non era una sfida semplice: restituire la magia intima di brani nati per lo più per pianoforte
solista o fisarmonica richiede una grande sensibilità d’insieme. L’orchestra ha risposto con
una prova di straordinaria maturità:
• I violini hanno accarezzato il tema “Tiersensuite” creando un’atmosfera sospesa e
nostalgica.
• I fiati e le chitarre hanno dato colore e brio, trascinando gli spettatori in una Parigi
senza tempo.
Il magnetismo della musica, ha testimoniato la capacità dei ragazzi di toccare le corde più
profonde dell’anima del pubblico.
Il ritmo si accende: la “Dança de las Hachas” di Rodrigo
Cambio totale di registro nella seconda parte. Dai vicoli di Parigi, l’orchestra ha
letteralmente catapultato l’auditorio nelle piazze della Spagna barocca con l’esecuzione della
Dança de las Hachas (la Danza delle Accette), celebre movimento tratto dalla Fantasia
para un gentilhombre di Joaquín Rodrigo.
Qui i giovani orchestrali hanno tirato fuori tutta la loro grinta e precisione ritmica:
• Un dialogo serrato e brillante tra le sezioni soliste e il resto dell’organico.
• Un ritmo incalzante, fiero e rigoroso, tipico della danza d’armate a cui il brano si
ispira.
Il contrasto tra la dolcezza malinconica di Tiersen e l’energia fiera di Rodrigo ha messo in
luce la versatilità di questa formazione, capace di passare dal sussurro al fortissimo con una
disinvoltura che nulla ha da invidiare a ensemble più navigati.
Più di un concerto: il valore del fare musica insieme
“Dietro questi minuti di musica ci sono mesi di prove, sacrifici, ma soprattutto una crescita
umana e collettiva straordinaria,Vedere questi ragazzi sostenersi l’un l’altro, respirare
insieme prima di un attacco, è il vero successo di questo progetto.”
Il caloroso applauso finale, con l’aggiunta di essersi classificati con un punteggio di 95/100,
è la risposta più bella ad un percorso educativo e artistico di altissimo livello. Questa
orchestra scolastica non ha solo eseguito delle note: ha dimostrato che la musica, quando è
fatta con passione e dedizione, sa abbattere ogni barriera e parlare direttamente al cuore di
tutti.
Bravi ragazzi, alla prossima sinfonia!

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