il Coro Scolastico emoziona il pubblico in un viaggio musicale senza confini
Dai canoni tradizionali all’intensità di Rosa Balistreri e John Lennon, fino ai ritmi del
Sudafrica: una serata straordinaria all’insegna dell’inclusione e della bellezza.
Una platea gremita e visibilmente emozionata ha fatto da cornice al concerto di fine anno del Coro
Scolastico dell’Istituto “Leonardo Da Vinci”. Sotto la guida appassionata delle due Direttrici proff.
Sonia Lo Schiavo e Lucia Toscano, i giovani coristi hanno dato vita a un concerto polifonico
sorprendente, capace di intrecciare epoche, lingue e culture diverse in un unico, grande inno alla
condivisione.
L’apertura ludica: la magia dei canoni
Il concerto si è aperto con la freschezza e il rigore geometrico dei canoni tradizionali anglosassoni.
Le voci dei ragazzi si sono rincorse e intrecciate con precisione millimetrica sulle note di “Three
Blind Mice” e “Row, Row, Row Your Boat”. Un inizio apparentemente semplice, ma che ha
subito messo in luce la grande coesione del gruppo e la capacità di ascolto reciproco, strappando i
primi calorosi applausi del pubblico.
Tra impegno civile e speranza: Mannoia e Lennon
Il cuore del concerto ha toccato corde più intime e riflessive. Il coro ha interpretato con straordinaria
intensità “Padroni di niente” di Fiorella Mannoia, un brano che invita a riflettere sul valore
dell’empatia e della solidarietà umana.
Subito dopo, l’atmosfera si è fatta universale con le note immortali di “Imagine” di John Lennon.
Le voci bianche e giovanili hanno restituito al testo una purezza disarmante, trasformando la
canzone in un autentico manifesto di pace che ha unito idealmente palco e platea.
Le radici e il cuore: l’omaggio alla Sicilia
Uno dei momenti più toccanti e vibranti del concerto è stato l’omaggio alla grande tradizione
siciliana. Il coro ha affrontato con incredibile maturità espressiva tre perle del repertorio isolano:
• “Cu ti lu dissi” della straordinaria Rosa Balistreri, eseguita con quel calore viscerale e
quella fierezza tipica del canto popolare.
• “Ninna Nanna in Re” l’omaggio alla cantautrice siciliana ha regalato un’atmosfera di rara e
intima bellezza, sospesa tra poesia e tradizione. Se c’è stato un momento in cui il tempo è
sembrato fermarsi durante il concerto dell’Orchestra e del Coro Scolastico dell’Istituto,
splendido brano della pluripremiata cantautrice ennese Francesca Incudine (già targa Tenco).
• “Cocciu d’amuri” di Lello Analfino, una ballata dolcissima e poetica che ha letteralmente
cullato la sala, dimostrando la capacità dei ragazzi di passare dal registro drammatico a
quello più squisitamente lirico e sentimentale.
Il gran finale: l’energia travolgente del Sudafrica
Per il gran finale, il coro ha letteralmente fatto ballare e suonare il pubblico con “Siyahamba”, un
canto tradizionale zulu che significa “Camminiamo nella luce”. Accompagnato dal battito delle
mani e da movimenti ritmici e dal suono di strumenti distribuiti dai ragazzi al pubblico, il brano ha
sprigionato un’energia contagiosa, riempiendo l’Aula Magna di colori, gioia e speranza.
Desideriamo rivolgere un ringraziamento speciale al M°. Angelo Puglisi e a suo figlio Niccolò,
insieme ai nostri due ragazzi della I G, Giulio Nicolosi e Edoardo Ronsisvalli, per aver arricchito il
concerto del nostro coro scolastico con la loro preziosa partecipazione alle percussioni.
Il loro contributo non è stato solo un eccellente supporto tecnico e ritmico, ma ha saputo dare
energia, colore e vitalità a ogni brano eseguito, in particolare nei momenti più travolgenti del
repertorio. Grazie per la disponibilità, la professionalità e lo spirito di collaborazione dimostrati, che
hanno contribuito in modo decisivo al successo della serata.”
Un progetto che va oltre la musica
“Questo coro è lo specchio della nostra scuola: un luogo dove diversità e culture si fondono per
creare armonia. Cantare insieme significa imparare a rispettare il tempo dell’altro, a unire le forze
per un obiettivo comune.”
La lunghissima standing ovation finale ha tributato il giusto riconoscimento a questi giovani artisti e
ai loro insegnanti. Una serata indimenticabile che ha dimostrato come la musica scolastica non sia
solo una materia di studio, ma un potentissimo strumento di crescita, espressione e unione.
“Complimenti a tutti i coristi per averci fatto viaggiare per il mondo a tempo di musica
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